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Union Riviera Rugby schianta lo Stade Valdotain: buona la prima

Gen 31, 2017

Primo ostacolo superato, ma cammino ancora lungo. Domenica pomeriggio la Union Riviera Rugby ha giocato una partita vibrante di fronte ad uno Stade Valdotain sceso in Liguria con molta determinazione. C’era timore per questo primo confronto interregionale di spessore nel girone di promozione di C1. La scorsa stagione era stato un calvario: impegni ravvicinati, necessità di rosa ampia, avversari, ovviamente, molto rilevanti. Aosta è fra questi, terzi nel duro girone di qualificazione piemontese.

Il terreno è pesante per la pioggia caduta più di un giorno prima e non permetterebbe un bel gioco. Limite soprattutto per la Union, che deve fare la partita. E la fa, dall’inizio. C’è una bella pressione e lo Stade non riesce ad uscire dalla propria metà campo. In ogni caso mette in mostra una mischia di alto livello, di solito vincente nei raggruppamenti ordinati e forte nelle fasi statiche. La pressione corsara genera un calcio di punizione sfruttato a dovere da Calzia. Oggi gran percentuale della piazzola per lui.

Ancora, la Union arremba e tiene una mischia da buona base. Zat fa il breack, la palla viaggia verso destra e si inserisce Gabbaglio, che va in meta per una nuova trasformazione di Calzia. Va detto: il gioco delle ali pesanti al centro del gioco e lo svariare di un Vallarino volitivo anche in difesa, nonostante un terreno non ottimale per lui, hanno creato problemi ad una difesa avversaria in generale attenta. Ampia prestazione di placcaggio per gli ospiti rossoneri: l’apertura corsara Roggero ha avuto il suo daffare per filtrare tra le maglie avversarie con i suoi inserimenti palla in mano.

Il tecnico aostano, Eric Gleyze, ringhia dalla panchina. Aosta si rimette in carreggiata e raccoglie due punizioni, sfruttando il buon gioco di mischia. L’estremo Baccilieri li sfrutta in entrambe le occasioni. 10-6. La partita si dipana esaltando i placcatori, tra cui spicca il corsaro Piana. Gran lavoro per tutte le seconde linee. Si prova anche il gioco manovrato, con i fraseggi che spesso vedono errori di handling. Palla fangosa e poco grip. Peraltro le variazioni di gioco e la mobilità dei giocatori Union permettono una seconda segnatura con Delbecchi, che viola una difesa slabbrata. E Calzia trasforma.

La reazione di Aosta è veemente e basata sulla potenza della mischia. E proprio da una di queste esce il mobilissimo mediano di mischia Vincenzo Rossi che si invola in meta. Partita riaperta, però Baccilieri non trasforma.

Nel secondo tempo lo Stade cerca di prendere il pallino del gioco ed avanza a forza di punizioni. La battaglia un ruck è notevole. Ne fa le spese il corsaro Bellifiori, che esce per ferita sanguinante. Entra Vazio e giocherà molto bene. Va detto. La panchina della Union, pur priva di figure come Dalpiaz o De Castro, è lunga, assortita, esperta e di qualità. In ogni caso proprio quelle punizioni portano lo Stade nei 5 metri avversari. Touche, ottima maul avanzante e va in meta l’esperto tallonatore e capitano Massimo Gontier. La posizione è angolata e Baccilieri non trasforma.

Una punizione di Calzia tiene lontani i leoni aostani e la mischia Union inizia a tenere maggiormente, per cui lo Stade è costretto nuovamente nei suoi 22. Esce il volitivo Zat per Castaldo, che è ormai un allenatore in campo. C’è ordine. E volontà. I ripetuti attacchi alla linea di meta da parte corsara portano all’espulsione temporanea dell’estremo di rimpiazzo avversario. Lo sbandamento degli ospiti viene sfruttato proprio con la mischia. È Barbotto ad aprire la scatola dei regali. Sono 27 i punti dei locali, con la bella trasformazione di Calzia, che più avanti si concederà anche una giocata al piede per sé stesso sulla fascia destra. Giocata di finezza in una partita molto boscaiola. Entra Di Franco per Moschetta e va in terza linea, poi il coriaceo Franzi per Correddu. Respiro alle prime linee. Poi anche Trucco per un positivo Gabaglio, vera spina nel fianco e non solo della difesa avversaria. Standing ovation per lui da parte del numeroso pubblico. Trucco è un rinforzo prezioso, dopo la lunga squalifica. E ancora c’è Neyra per Vallarino e Moschetta per Ferrua. Il linguaggio del corpo dice male agli aostani, che rischiano ancora: la Union sarebbe in meta, ma l’in avanti è maligno. Ne sortisce però la punizione sul punto precedente. Si accende infine una mischia dove l’onesto Franzi, puntello di prima linea, si incunea in meta e suggella il match con il suo vinavil personale. Come detto, buona la prima e ora inizia il bello. Finale generalmente fangoso e canti di vittoria per Masson che lascia la congrega. Il compito è finito ? Lo vedremo al Pino Valle finora inespugnabile.

Formazione Union iniziale: Piana, Barbotto, Correddu; Moschetta, Ferrua; Bellifiori, Masson, Novaro; Zat, Roggero, Gabaglio, Vallarino, Battistotti, Delbecchi, Calzia.

SERIE C1 POULE PROMOZIONE  (I GG.)

Union Rugby Riviera – Stade Valdotaine  32/16

CUS Pavia – Savona  20/25

Ivrea – Amatori Novara 10/40

CLASSIFICA: Novara, Union Riviera e Savona punti 5, CUS Pavia, Ivrea e Stade Valdotaine 0.

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