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Lo spettacolo dell’allenamento degli under 10

Mar 6, 2017

Un venerdì qualsiasi di un’annata rugbistica non qualsiasi. Potrebbe essere questo il distillato dell’osservazione di un normale allenamento del gruppo degli under 10 Imperia Rugby guidato da Franco Iannone ed Ezio Reitano. Li vedi: sono tanti, davvero tanti. E possono fare due squadre ad ogni raduno. E sono metà del 2007 e metà del 2008. C’è il ricambio. Già pronto. Ormai gli allenamenti sono simili a quelli dei più grandi. L’età è quella di massima ricettività. Imparano come spugne. Il segreto sta nella competenza dei tecnici. Passione e solidità di Iannone, fantasia e creatività per un Reitano, che come giocatore, non è stato certo dimenticato al pari del suo più massiccio collega. Se si sbircia il normale allenamento si nota che dura piuttosto a lungo. E che è molto intenso. I bambini non si tirano mai indietro: esercizi con e senza palla, percorsi, creazione di attitudini. Di volta in volta lavora tutto il corpo. Diventa importante muoversi in modo coordinato ed indipendente. Ed al tempo stesso osservare la situazione e vedere i compagni e gli avversari. Ubicarsi. Nella fattispecie si è lavorato sulla reattività, fondamentale per le basi muscolari da crearsi in prospettiva con la pubertà incipiente. Bambini e bambine sono riunite e si sa che le seconde crescono prima dei maschietti. C’è un tempo per tutto e i tecnici lo sanno. Il numero è infatti ampio perché il passaparola tra i genitori della città e dintorni risulta efficace: “il rugby ad Imperia è una bella realtà per i bambini, si impara, c’è il gruppo, ci sono tecnici qualificati, i bambini si divertono”. Basti poi osservare la partita di fine allenamento…non il grappolo di cacciatori della palla come nei secolari giochi della lontana Georgia, ma aperture, movimento, rischieramento, creazione di linee, begli angoli di corsa, bimbi proiettile che si propongono in corsa partendo da chissà dove. Certe cose le possono immaginare solo loro, ma ben guidati. Reitano osserva, Iannone arbitra e corregge. Ma la cosa bella è che a 10 anni questi bambini corrono con la palla e si guardano intorno, cercano il compagno e fanno tonnellate di off load al tal punto da sembrare giocatori australi e non tetragoni mazzuolatori europei. Per dovere di cronaca va detto che nei vari concentramenti il gruppo ha perso una volta sola da quel CUS Genova che scuola principe in Liguria assieme a Recco. Beh, ora c’è anche Imperia e il movimento Union. Va detto. E i genitori seguono, vanno ai bordi del campo, partecipano a loro modo, spesso da calciofili incalliti. I bambini danno loro lezioni: non una parolaccia, sempre aiuto reciproco, silenzio e correre…Da vedere.

Franco Iannone impegnato in Castro Academy Rugby

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