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Imperia Rugby under 12 ancora una volta emerge a Savona: cronaca di una bella esperienza

Dic 11, 2017

A questo punto non contano le vittorie o i grappoli di mete. Non contano a priori perché è rugby propaganda, quindi è una fase fondamentale della vita educativa di un bambino e di un ragazzino. Va detto che vincere fa piacere a tutti, ma conta il “come” e la formazione personale. E nella under 12 Imperia Rugby si vede tutto. Altra controprova è il raggruppamento di categoria nell’algido stadiolo della Fontanassa di Savona. Compaiono società con tradizione rugbistica regionale di livello: Savona, Cogoleto ed una mista dei Salesiani Vallecrosia e le Api del Sole di Masone. Imperia Rugby incontra subito Cogoleto: a livello di under 10 e under 12 è spesso questo un mantra dell’eccellenza di categoria. Partita equilibrata, Imperia va sotto ma recupera in fretta pareggiando con Cerlienco e poi sorpassa on le mete di Luvoni e Cristina Arquà  (che tempra di ragazzina!), subisce il rientro del Cogoleto ma il pugnace arrosciano Pelle ristabilisce le distanze. Inutile la terza meta avversaria, che serve soltanto a fissare il punteggio finale di 4 a 3 per Imperia. Il percorso dell’Imperia è in crescendo, perché c’è subito il Savona. Va detto. Savona è una realtà che a livello giovanile sta lavorando molto bene fino alla under 18 e i risultati si riflettono nel contesto sociale. La compagine savonese è ben impostata a livello tecnico e presenta strutture fisiche già sviluppate. Per l’Imperia rimane a riposo Luvoni, leggermente infortunato. In più non sono disponibili Wolff, Bocchi e Gandolfi. All’Imperia manca dunque la forza dell’impatto. E il primo tempo non va molto bene: 2-0 a per i padroni di casa. Entra in gioco a questo punto la sapienza tattica e psicologica di due tecnici di rilievo. In primo luogo del sagace Ezio Reitano, una figura che sa leggere il rugby come pochi in Liguria. E Patrick Oliviero fa la sua parte, da fratello maggiore. Rientra Luvoni, pur zoppicante: come nella vita, in certi casi vanno tirati fuori gli attributi. E così l’incontro si ribalta: secondo tempo con Savona a secco e Imperia arrembante con tre mete: Luvoni, Alessandro Arquà e la meta della vittoria che è in “coabitazione” tra Musso ed Olivieri…si avventano in due, infatti, sulla palla da schiacciare. La circostanza la dice lunga: c’è voglia di giocare e di combattere, di credere e di osare. Il concentramento si chiude in agilità di fronte alla compagine mista Vallecrosia e Api, che “acquistano” sul campo qualche giocatore imperiese per completare i ranghi decimati dalle precedenti partite. Il rugby è fratellanza, giocano tutti e a questi livelli il prestito di giocatori è la regola. E il ragazzino impara l’adattamento. Finale scontato con dieci mete a tre per Imperia: segnano ancora un Pelle incontenibile come Cerlienco, Serrano e infine Papone e Goggi. Piccoli atleti, questi ultimi, che giocano solo da un paio di mesi a rugby. In particolare, Papone appartiene a quella dinastia torrese che ha scritto pagine importanti nella pallapugno e ora si propone come protagonista multisportivo. Eccellente bottino finale di tre vittorie su altrettante partite giocate. Bravi tutti. Presenti: 1) Tommaso Olivieri, 2) Tzegà Musso, 3) Pietro Luvoni, 4) Alex Arduino, 5) Alessandro Arquà; 6) Cristina Arquà 7) Giada Mesiano 8) Giorgio Papone 9) Valerio Goggi 10) Alessio Faccio 11) Luca Morgante 12) Luca Oliviero 13) Samuele Ceccarelli 14) Ennis Pelle 15) Giuseppe Serrano 16) Filippo Cerlienco.

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