La seconda parte di stagione continua a regalare soddisfazioni ai corsari di coach Pallini. La vittima di turno, domenica, è il Cogoleto CFFS, un avversario storico per il rugby della Liguria di Ponente, che però, invischiato nel complesso sistema dell’ovale genovese è uscito con i numeri risicati. Non per questo non demorde, anzi, onora il campionato con vecchia guardia e innesti a tal punto da poter giocarE e segnare. Tanto di cappello per la regolarità. La Union, per conto proprio, porta a casa capra e cavoli con l’impegno della vecchia guardia, ma è questa che poi ha l’onere di formare tanto nuovi innesti, ritorni e il futuro solido degli under 18 che salgono di categoria. Va detto che il Cogoleto potrà essere avviato al destino della retrocessione, ma ha voglia di giocare, fin da subito perché le mete del primo tempo sono le sue. Una dovuta a distrazione su di un punto di incontro in sede critica ovvero “nel tinello di casa”, i sacri 22 metri. L’altra è frutto della bravura dell’estremo avversario, invidiato da molte società e comunque fedele alla linea per il suo “Cogo”. E anche in questo caso, problemi, questa volta sul triangolo allargato, che però si ripagherà con i tentativi di attacco delle ali Gabaglio e Trucco, il primo anche gradito e solido ritorno. Cambiando punto di vista, la mischia ha fatto la voce grossa e queste partite servono proprio a lavorare su di una prima e seconda linea che deve lavorare quasi sempre per 80 minuti filati e, quando è il momento, mettere in ghiaccio la partita. Da qui partono poi le azioni offensive in movimento, frustrate spesso da un campo di gioco non all’altezza di un impegno atletico. Però, purtroppo, basta frequentare pagine sociali dedicate al rugby e si nota quale sia la pochezza dei fondi destinati allo sport cosiddetto “minore”. Peccato che poi la nazionale faccia registrare ogni anno quote di pubblico superiori a quelle di molte altre più celebrate discipline. Attenzione, è un monito per chi ha le chiavi dello sport italiano. E alla fine, note liete per i marcatori: emerge la vecchia guarda, con due timbrature di Barbotto (dopo il rientro, è sicuramente un acuto), quindi Masetto, Castaldo al secondo centro in due partite, più un calcio di punizione e tre trasformazioni. Buona reazione alle mete avversarie e soprattutto gran lavoro di Castaldo che alle doti atletiche e al calcio unisce una buona dose di fosforo e a questo punto ha definito un ruolo di apertura, nella “tasca” protetta, da dove può dirigere l’orchestra da par suo. Davvero, sacrificio di tanti, ma considerando l’impegno del popolare “Casta” tutti i giorni in campo, chapeau. Arriva ora la pausa per il 6 nazioni, in campo indi il 18 febbraio a Torino e poi bella sfida il 4 marzo in casa con Rivoli. La corsa continua.

SERIE C1 PASSAGGIO POULE 4 (II GG. ANDATA)

CFFS Cogoleto – Unione Riviera  12/29

Stade Valdotain – San Mauro  43/19

Rivoli – CUS Torino 53/5

CLASSIFICA: Union Riviera punti 10, CUS Torino B, San Mauro, Stade  e Rivoli 5,  Cffs Cogoleto 0.

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