Seconda partita in casa e prima vittoria in campionato di C1 nazionale per la Union Riviera Rugby. Il rinnovato manto erboso del “Pino Valle” ha fatto il miracolo atteso da anni: dopo gli spaventosi rovesci notturni, pur se carico d’acqua, è praticabile. Si gioca, una partita vera di rugby con risvolti d’altri tempi. E sarà vittoria per la Union, con una chiara conferma di alcuni evidenti progressi, partendo dalla mischia. Partita maschia, con diffusi errori di handling dovuti anche alla soverchia umidità. Decisa in effetti nel secondo tempo, di testa, per il lavoro dei senatori, di gambe con molto dei giovani corsari e della preparazione atletica di Marco Calzia. Ridda di tecnici tra campo e collina: Ardoino lungo il campo, Perrone in panchina, Zorniotti osserva in piccionaia. Del resto, un impianto così merita una tribuna, ora. Venendo alla partita, Recco B con molti giovani e con l’obiettivo dichiarato di puntare alla salvezza dando fastidio. La Union perde sempre pezzi, ma si reinventa ogni volta. Questa volta mancano ancora figure come Cecon, Zat, Calzia, il convalescente quanto gladiatorio Damiano e Braccini, tra gli altri. E peraltro con un Gabaglio back utility che ha giocato da estremo andando a sondare sovente la difesa avversaria. Dopo le schermaglie iniziali è la mischia corsara a fare la voce grossa: Franzi, Barbotto e il sempre più convincente giovane Ascheri sono davvero di categoria e bisogna dire che c’è margine di crescita. Violi va in terza linea ed è scelta azzeccata, Ferrua tira la carretta come sempre, Bellifiori, Vazio e Novaro sono autentiche garanzie. La mediana è classica: Castaldo assicura buoni palloni ad un Marasco che può ritornare davvero un’apertura di livello elevato, mentre fra i tre quarti c’è una buona dose di esperienza e freschezza. La meta Union è azione di percussione finalizzata da Barbotto. Ancora lui scrive le rune del rugby ligure occidentale. Per lungo tempo c’è un sostanziale equilibrio, anche perché la marcatura non viene trasformata e il Recco segna su punizione. Purtroppo si infortuna alla coscia Borzone, schierato all’ala. Ne prende il posto un già acciaccato Battistotti, capace comunque di farsi notare per potenza. Fino alla sostituzione con un positivo Gandolfo. Recco approfitta di uno smarrimento dei locali per allungare. Non è la difesa arrembante che ormai si vede quasi ovunque. Però ci sono meno errori sulla linea del Piave, almeno rispetto ad un recente passato. Il ribaltamento di fronte porta Marasco a segnare una punizione dai 30 metri. Di fatto la pressione del Recco è spesso vanificata dai loro errori nelle fasi statiche, touches su tutti, mentre finalmente la Union giganteggia in mischia, anche se manifesta troppa ingordigia sui calci di punizione alla ricerca di rimesse laterali troppo vantaggiose. Il primo tempo si chiude con 8 punti per parte. Nel breve intervallo capitan Novaro arringa i suoi. Seguono le precisazioni tattiche di Luigi Ardoino. La strigliata dà i suoi frutti. Si sfrutta tutta la larghezza del campo per fiaccare la difesa avversaria. Prima è Demasi che semina il panico sulla fascia destra e il Recco ne esce con maestria. Poi è la volta del grabber intelligente di Alessandro Ardoino che porta il gioco nei 22 avversari sulla fascia sinistra. E ancora una volta il Recco esce dalla negativa situazione, segno di una capacità formativa non secondaria. Anzi, i polpi avrebbero l’opportunità di portarsi in vantaggio con un calcio di punizione dai trenta metri. Un po’ angolato. E tra vento ed angolazione, il calcio va a vuoto. Sul ribaltamento di fronte c’è la svolta della partita, con i senatori della Union che indicano la via. È Barbotto a fare da apriscatole, in una delle sue più classiche percussioni. La linea difensiva recchelina non scivola indietro a dovere, ne approfitta così Pozzati che suggella l’ottima partita difensiva da centro con uno degli slalom che lo hanno reso proverbiale. Segna quasi in mezzo ai pali e Marasco trasforma. 15 a 8. Non è però finita qui: la partita si fa combattiva ancora di più, tenuta a freno da un arbitro prodigo di spiegazioni. La Union prosegue nell’azione erosiva e da una mischia a ridosso dell’area dei 22 rampolla una potente penetrazione di Bellifiori. Dall’altro si ha la sensazione che l’azione venga subito finalizzata, ma c’è sostegno ed è Violi che schiaccia in meta. Prima meritata segnatura del redidivo. Marasco, da posizione abbastanza angolata, centra i pali. 22-8. C’è ancora tempo per un bell’alleggerimento di Ardoino e per gli ingressi in campo di Sambito, proveniente dalla under 18, di Visino e di Crespi. L’ultima azione vedrebbe ancora, di fatto, una possibile azione corsara per la quarta meta e il punto di bonus, ma la trasmissione al largo risulta complessa. Finisce così. Tra due settimane i liguri ponentini andranno in casa del Pavia, provvisoria capolista, ma oggi ridimensionata da un coriaceo Savona.
Union Riviera Rugby in campo con: Ascheri, Barbotto, Franzi; Bellifiori, Ferrua; Violi, Novaro, Vazio; Castaldo, Marasco, Borzone, Pozzati, Ardoino, Demasi, Gabaglio. A disposizione Crespi, Battistotti, Sambito, Visino, Gandolfo, Archimede, Righetti.
SERIE C/1 GIRONE D POOL 2 (III GIORNATA)
CUS Pavia – Savona 10/15
Union Riviera – Pro Recco/B 22/10
Amatori Genova (in sosta)
CLASSIFICA: CUS Pavia punti 10, Savona (*) 8, Amatori Genova(*),Union Riviera 4, Pro Recco/B punti 0. (*) = partite da recuperare.

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